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Concettuale e iconografica: Corpus Hermeticum, bestiari alchemici, carte celesti e geometrie orbitali.
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Corpus costruisce un ecosistema per il rilascio del nuovo album di Kanye West: musica, moda e esperienza immersiva non sono output separati, ma passaggi dello stesso rito. Il concerto attiva la narrazione in arena, i simboli diventano chiavi da riconoscere, il sito raccoglie la sequenza e la capsule collection trasforma il racconto in oggetto indossabile.
Il Corpus Hermeticum è una raccolta di testi attribuiti a Ermete Trismegisto, figura mitica posta tra filosofia, astrologia, alchimia e teologia. Riscoperto nel Rinascimento e promosso nell'ambiente dei Medici, mette in relazione conoscenza del cosmo, trasformazione dell'uomo e lettura simbolica della realtà.
I corpi celesti diventano il fulcro narrativo: stella, satellite e pianeti come simboli di potere, energia e trasformazione, ognuno con una propria identità. La ricerca visiva parte da archivi digitali e fisici: bestiari alchemici, carte celesti, mandala solari e geometrie orbitali. Il tratto inciso porta un tono occulto, i cerchi concentrici generano simboli e motion, le mappe astronomiche organizzano corpi celesti e texture. Da qui nasce una grammatica unica per arena, sito, vinile e balaclave.
La progettualità Corpus nasce da un metodo: dalla ricerca iconografica fino all'implementazione fisica e digitale, ogni fase alimenta la successiva e tiene insieme concept, motion e prodotto in un unico sistema.
Concettuale e iconografica: Corpus Hermeticum, bestiari alchemici, carte celesti e geometrie orbitali.
Test di forme, texture e rendering per definire la materia di ogni corpo celeste.
Simboli e materiali in 3D: dalla grafica incisa ai volumi delle maschere.
Video After Effects e rotazioni 3D di corpi celesti e balaclave.
Progettazione di sito, touch point e installazioni, in arena e in città.
Il release party è il primo atto dell'ecosistema Corpus. Kanye presenta il nuovo album dal vivo, mentre l'arena viene trasformata in un dispositivo rituale: sette installazioni, una per corpo celeste, una sequenza di simboli sui maxischermi e un sito che permette al pubblico di sbloccare la capsule.

Il vinile apre il circuito del lancio: l'artwork riprende texture cosmiche e segni celesti, mentre l'arena trasforma il concerto in un dispositivo rituale con sette installazioni, una per corpo celeste, attorno al palco centrale.
Codice di sbloccoDurante lo show i sette simboli appaiono sui maxischermi in una sequenza precisa. Chi la ricostruisce sul sito sblocca l'accesso alla capsule: presenza fisica e digitale si saldano in un'unica chiave.
Capsule collectionSette balaclave, una per corpo celeste. Ogni maschera traduce energia, texture e simbolo del proprio corpo celeste in un oggetto indossabile, estensione fisica del rito Corpus.
Durante l'evento i simboli compaiono sui maxischermi in una sequenza precisa: il pubblico assiste a un rito di riconoscimento, dove ogni segno celeste diventa parte di una chiave simbolica che apre l'accesso alla capsule.

La modalità di sblocco traduce la scenografia dell'arena in un gesto rituale: i simboli osservati durante lo show vengono ricomposti come costellazione, collegando ascolto, memoria visiva e desiderio dell'oggetto.
L'arena introduce i sette segni come apparizioni luminose, una costellazione temporanea costruita attorno al live.
La sequenza diventa memoria da ricostruire: un passaggio tra esperienza collettiva e accesso personale.
La capsule si presenta come reliquia del rito: ogni balaclava conserva la materia e il carattere del proprio corpo celeste.
I sette corpi celesti sono la grammatica del progetto: ognuno genera un simbolo, una texture, un movimento e una possibile balaclava. Oro, argento, piombo, mercurio, ferro e superfici minerali diventano materiali narrativi, non semplici decorazioni.


oro caldo, luce radiale e superfici incise


argento freddo, riflessi notturni e grana lunare


piombo scuro, anelli, erosione e peso rituale


metallo liquido, cromo e movimento instabile


materia regale, vene minerali e profondità cosmica


madreperla, bagliori morbidi e pelle ornamentale


ferro, abrasione, ossidazione e tensione bellica
La balaclava diventa il corpo indossabile del sistema Corpus: sette maschere, sette energie, sette materie rituali. Ogni pezzo riprende il simbolo del proprio astro e lo trasforma in texture, luce e carattere, come frammento fisico della cosmologia del progetto.





















Il sito immersivo è la porta digitale del release party: riprende il linguaggio dell'arena, conserva la sequenza dei simboli e conduce allo sblocco della capsule. Lo spazio 3D diventa una mappa rituale di orbite e corpi celesti, costruita come estensione digitale della cosmologia Corpus.